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Procedura per attivare la fornitura di gas per un nuovo impianto di utenza

Il cliente finale, per ottenere la fornitura di gas deve:

  • affidare i lavori di realizzazione dell’impianto di utenza ad una ditta o ad un professionista regolarmente iscritta/o ad una Camera di Commercio o all’Albo Provinciale delle imprese artigiane, di seguito denominato installatore.

Relativamente agli impianti effettuati nelle abitazioni ad uso civile si ricorda che l’Installatore deve avere l’abilitazione ad effettuare i lavori sugli impianti gas ai sensi del D.M. 37/08.

  • richiedere all’Installatore i documenti per poter procedere all’attivazione della fornitura gas e consegnarli o spedirli a Edma Reti Gas, che procederà all’accertamento documentale.
  • conservare la documentazione relativa all’impianto di utenza, da esibire eventualmente ai tecnici incaricati dal Comune, o dell’Azienda, che ne chiedessero riscontro.

Costi di accertamento documentale

Accertamenti ’40/14′

Premessa

Il 6 febbraio 2014, l’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas ed il Sistema Idrico ha emanato la delibera n. 40/2014/R/GAS dal titolo “Disposizioni in materia di accertamenti della sicurezza degli impianti di utenza gas” che va ad abrogare, a decorrere dal 1 luglio 2014, la deliberazione n. 40/04 ed i suoi allegati A, B, C, D, E, F, G, H ed I. Tale regolamento, pur continuando a prevedere azioni ed obblighi finalizzati a garantire la sicurezza degli impianti gas utilizzati dal cliente finale su impianti di utenza alimentati a gas per mezzo di reti, con esclusione di quelli destinati a servire cicli produttivi industriali o artigianali, per i quali rimane in vigore quanto previsto da altre leggi e norme tecniche vigenti (titolo I), non si occupa esclusivamente di impianti di utenza nuovi (titolo II) come il precedente, ma detta precisi obblighi per gli accertamenti della sicurezza anche per gli impianti di utenza modificati e riattivati (titolo III), rimandando ad un successivo provvedimento la materia degli accertamenti della sicurezza degli impianti di utenza in servizio (titolo IV).

Procedure:

  • Impianti di utenza nuovi
  • Impianti di utenza modificati e riattivati
  • Impianti di utenza in servizio (data in via di definizione)
  • Riattivazione della fornitura a seguito di sospensione per dispersione rilevata sull’impianto di utenza
  • Informazioni per gli installatori

Impianti di utenza nuovi

Procedura per attivare la fornitura di gas per un nuovo impianto di utenza

Il cliente finale, per ottenere la fornitura di gas deve:

  • affidare i lavori di realizzazione dell’impianto di utenza ad una ditta o ad un professionista regolarmente iscritta/o ad una Camera di Commercio o all’Albo Provinciale delle imprese artigiane, di seguito denominato installatore.

Relativamente agli impianti effettuati nelle abitazioni ad uso civile si ricorda che l’Installatore deve avere l’abilitazione ad effettuare i lavori sugli impianti gas ai sensi del D.M. 37/08.

  • richiedere l’attivazione della fornitura di un impianto di utenza nuovo esclusivamente al venditore con il quale stipula il contratto di fornitura di gas per tale impianto;
  • compilare e firmare l’allegato H/40 richiesto esclusivamente al venditore (che compilerà così la parte di sua spettanza), nella sezione di propria pertinenza e far compilare e firmare l’allegato I/40 ed i documenti previsti dalla tipologia dell’impianto rilasciati sempre esclusivamente dal venditore (che compilerà così la parte di sua spettanza), dall’installatore che ha realizzato il suo impianto;
  • inviare o consegnare la documentazione di cui sopra tutta in originale, al recapito indicato dall’impresa distributrice, che la sottoporrà ad accertamento; in caso di accertamento positivo la stessa procederà poi con l’attivazione della fornitura gas per il nuovo impianto di utenza.

Costi di accertamento documentale

Impianti trasf./modif.

Procedura per attivare la fornitura di gas per un impianto trasformato o modificato.

Per “impianto di utenza trasformato” si intende l’impianto di utenza precedentemente alimentato con un altro tipo di gas (GPL); per “impianto di utenza modificato” si intende quell’impianto sul quale sono state eseguite operazioni di ampliamento o manutenzione straordinaria che hanno comportato la temporanea sospensione della fornitura di gas.
Il cliente finale, per ottenere la trasformazione o la modifica di un impianto gas deve affidare tali lavori ad una ditta o ad un professionista regolarmente iscritta/o ad una Camera di Commercio o all’Albo Provinciale delle imprese artigiane, di seguito denominato installatore.

Relativamente ai lavori effettuati nelle abitazioni ad uso civile si ricorda che l’Installatore deve avere l’abilitazione ad effettuare i lavori sugli impianti gas ai sensi del D.M. 37/08.

Per le richieste di attivazione/riattivazione della fornitura di un impianto trasformato o modificato il cliente finale deve:

  • richiedere l’attivazione/ riattivazione della fornitura esclusivamente al venditore con il quale stipula il contratto di fornitura di gas (impianto trasformato) o con il quale ha in essere il contratto di fornitura di gas per tale impianto (impianto modificato);
  • compilare e firmare l’allegato H/40 richiesto esclusivamente al venditore (che compilerà così la parte di sua spettanza), nella sezione di propria pertinenza e far compilare e firmare l’allegato I/40 ed i documenti previsti dalla tipologia dell’impianto rilasciati sempre esclusivamente dal venditore (che compilerà così la parte di sua spettanza), dall’installatore che ha realizzato il suo impianto;
  • inviare o consegnare la documentazione di cui sopra tutta in originale, al recapito indicato dall’impresa distributrice, che la sottoporrà ad accertamento; in caso di accertamento positivo la stessa procederà poi con l’attivazione/riattivazione della fornitura gas per l’impianto di utenza.

Costi di accertamento documentale

Info installatori

Per tutte le richieste di attivazione/riattivazione della fornitura pervenute al Venditore dal 01/07/2014, l’installatore deve consegnare l’Allegato I/40, corredato dagli Allegati Tecnici Obbligatori, ricevuti dal cliente ed a lui consegnati esclusivamente dal Venditore (che avrà già compilato la parte di propria spettanza) di nuovo allo stesso, che provvederà a farli pervenire a EDMA R>ETI GAS Srl.

EDMA RETI GAS Srl sottopone ad accertamento documentale (controllo della rispondenza alle vigenti norme di sicurezza in materia di impianti di utilizzazione e trasporto di gas) i documenti ricevuti.

La fornitura gas è attivata/riattivata secondo le modalità previste nella delibera 40/2014/R/GAS.

Si precisa che l’attivazione/riattivazione della fornitura è da ritenersi provvisoria e finalizzata a consentire all’installatore di effettuare le prove di funzionalità e di sicurezza dell’impianto e degli apparecchi ad esso collegati.

L’installatore, dopo l’esecuzione delle prove di funzionalità degli impianti, deve consegnare al cliente finale, ai sensi delle leggi vigenti:

  • La Dichiarazione di Conformità, compilando l’allegato I (uno) relativamente a quanto previsto dal DM 37/08
    oppure.
  • Una Dichiarazione di rispondenza che attesta l’avvenuto controllo della sicurezza e funzionalità dell’impianto, nei casi in cui la dichiarazione di cui al paragrafo precedente non fosse disponibile (non vale per gli impianti di utenza nuovi).

Al fine di rendere più agevole la predisposizione della documentazione tecnica, Edma Reti Gas Srl mette a disposizione un esempio di compilazione degli Allegati Tecnici Obbligatori.

Allegati e moduli

Documenti per attivazione fornitura gas

Per impianti con potenzialità fino a 50,0 Kw:

  • Modello H/40: Conferma richiesta di attivazione della fornitura di gas (da compilarsi a cura del Cliente finale).
  • Allegato I/40: attestazione di corretta esecuzione dell’impianto (da compilarsi a cura dell’installatore che ha realizzato l’impianto d’utenza).
  • Allegati tecnici obbligatori: Ad integrazione dell’Allegato I (compilazione a cura dell’installatore).
  • Eventuale RapportoTecnico Di Compatibilità (RTC) se previsto (compilato dal tecnico installatore).
  • Copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali (con data di emissione non antecedente a sei mesi dalla data riportata sulla documentazione; qualora i termini di validità di tali documenti fossero scaduti, l’installatore può dichiarare, in calce alla copia del certificato, che quanto riportato nello stesso alla data della dichiarazione medesima non è variato),o visura camerale nella quale siano riportati i medesimi requisiti;

Per impianti con potenzialità tra 50,1 e 116,0 Kw: (oltre i documenti del punto precedente)

  • Dichiarazione del progettista dell’impianto relativa al rispetto delle disposizioni di prevenzione incendi.

Per impianti con potenzialità superiori a 116,0 Kw: (oltre i documenti dei punti precedenti)

  • Parere di conformità rilasciato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.